Domenica 2 agosto 2009
7
02
/08
/2009
21:30
Oggi, dopo l'approvazione a seguito di protocolli medici sperimentali rigorosi della Ru486, è il turno degli
allarmi, delle paure sparse a piene mani dagli ortodossi della vita - quella con la "V" maiuscola naturalmente - quella dei dei depositari di tutte le verità da elargire - anzi da imporre -
agli altri.
Così tocca a Bagnasco, nonostante i decenni di applicazione della Legge 194 che ha fatto diminuire il
numero degli aborti, invitare alla disobbedienza i medici; ad altri vescovi minacciare la scomunica, mettere ulteriormente le
donne all'indice.
Nessuno, tantomeno il sottoscritto, perde di vista il fatto che per abortire una donna sia un percorso difficile, per certi versi drammatico, ma questo totalitario monito vescovile :
"abortirai con dolore e cioè con l'intervento chirurgico obbligatorio" non mi sembra nè molto cristiano nè forse rispettoso del diritto alla salute, previsto dalla Costituzione Repubblicana.
Quando ci si mettono pure i parlamentari medici, come l'On. Polledri, a spargere terrore la frittata sembra
essere completa.
Se non che le gerarchie cattoliche oggi se la prendono pure col demonio Facebook.
Di percorsi di vita, personali, perfetti qui si è tutt'altro che esperti ma di certo per una volta ci viene da gridare: insomma lasciateci campare (e pure sbagliare se necessita)
!
Commenti recenti