Il blog di Michele Rana

  • : 8/06/2009
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Giovedì 11 giugno 2009 4 11 /06 /2009 15:07
E' stata anche una campagna di incontri pubblici.
Il primo è quello che in fretta e furia ho organizzato a Piacenza per Marco Cappato, europarlamentare radicale del gruppo ALDE uscente.


Il 6 e 7 Giugno si vota per le elezioni europee e nessuno ne parla, e nessuno conosce, il 21 Giugno per un referendum elettorale di cui pochi sanno i veri esiti”


Venerdì 15 Maggio, ore 15.30 Sala Edizione Vicolo del Pavone – Via Giordano Bruno - Piacenza


INCONTRO PUBBLICO

“Europee e referendum: e dopo ?
Per una riforma davvero anglosassone e federalista delle istituzioni italiane.”

Ne discutono:

Marco CAPPATO
(europarlamentare Radicale uscente – Gruppo ALDE – Segretario dell’Associazione Luca Coscioni
Capolista della Lista Bonino/Pannella nella circoscrizione Nord Est)

Davide ALLEGRI
(Vice Segretario Prov.le Lega Nord di Piacenza, Assessore all’Urbanistica del comune di Cortemaggiore, candidato alle elezioni provinciali di Piacenza)

Emilio DADOMO
(Segretario Provinciale SDI di Piacenza, candidato SL alle elezioni provinciali di Piacenza )

modera:
Gianfranco SALVATORI
(capo redattore La Cronaca di Piacenza)

Cosa hanno detto i giornali:

L’europarlamentare radicale, Marco Cappato: “No al referendum, sì alle riforme”. *

 

  In Italia non c’è democrazia, ma questo non dipende da Berlusconi”. Affermazioni forti quelle di Marco Cappato, europarlamentare uscente dei Radicali che ieri nella Sala Edzioni Vicolo del Pavone ha partecipato ad un confronto con Davide Allegri della Lega Nord ed Emilio Da domo di Sinistra e Libertà sui temi delle Europee e del Referendum moderato dal caposervizio di Cronaca Gianfranco Salvatori.

“La cancellazione della democrazia – ha affermato Cappato – è iniziata subito dopo la seconda Guerra mondiale: nella Costituzione si prevedeva il referendum, il bicameralismo tra Senato e Camera e le Regioni, con un federalismo da attuare subito. Il bicameralismo fu eliminato subito, per le Regioni servì attendere gli anni ’70 e per il referendum si dovette attendere la richiesta del Vaticano per abrogare il divorzio. Oggi arriviamo a un referendum elettorale votato in assenza di democrazia.

Secondo l’esponente radicale il referendum è stato svuotato di significato dalla Corte Costituzionale, che ha “mandato al macero decine di milioni di firme. Quando abbiamo avuto grandi vittorie sono state tutte dimenticate: dalla riforma elettorale all’abolizione del Ministro dell’Agricoltura”.

I radicali parteciperanno al comitato del no al referendum del 21 e 22 Giugno perché “consegnerebbe in mano alle segreterie di partito la possibilità di nominare per intero il Parlamento, senza più nessun collegamento tra eletti e territorio, rafforzando ancora di più i capi dei partiti. Serve una grande riforma delle istituzioni italiane.”.

Cappato ha così annunciato una grande mobilitazione per il 28 Giugno, a favore di una riforma all’americana del sistema elettorale.

Se i radicali voteranno no al referendum, Sinistra e Libertà è per l’astensione. “Se vincesse il sì spiega Da domo – mi troverei a votare per due poli: uno di destra e uno che definire di sinistra è troppo. Siamo per un proporzionale alla tedesca con sbarramento al 5 %, per avere più voci che possono dialogare tra loro.”

Secondo Allegri “dev’essere la politica a prendersi la responsabilità di cambiare la legge elettorale: non è vero che ci sarebbe una semplificazione, perché con un unico partito ci sarebbe una frammentazione dopo le elezioni.”

I tre si sono detti d’accordo nel problema esistente tra i media, troppo concentrati sui due partiti principali. “Solo tre italiani su cento – ha spiegato Cappato – sanno che alle Europee ci saranno i Radicali. Servono iniziative per mettere in grado i partiti di mettersi in contatto con la gente”. Conferma la situazione Da domo. “C’è aridità di tesi e posizioni: l’unica soluzione è tornare al vecchio modo di fare politica incontrando la gente.”

Nella sala Edizioni Vicolo del Pavone si creato un asse Radicali-Lega anche sul Federalismo.

“E’ giusto dare il governo a chi è più vicino al territorio – ha spiegato Allegri – e la richiesta è condivisa non solo dal Nord.”

Il problema  vero – ha controbattuto Cappato – è stato l’aver attribuito poteri decentrati senza un minimo di responsabilità sul piano fiscale: si moltiplica così l’indebitamento. Le nomine a livello locale hanno così un tasso di opacità che non nulla da invidiare alle lottizzazioni classiche ministeriali. Oggi c’è un sistema di potere che è diventato difficilmente attaccabile.”

 

*La Cronaca di Piacenza del 16 Maggio 2009


Cappato: referendum, un “no” alla partitocrazia

Incontro piacentino con il deputato europeo per i radicali (Lista Emma Bonino).

 

Una democrazia che non è una vera democrazia se non rispetta la volontà del popolo.

Il referendum, ormai svuotato del suo vero significato abrogativo di leggi non volute dagli elettori, ma a cui bisogna dire no per evitare il ritorno alla partitocrazia.

Così ieri Marco Cappato, deputato europeo nelle fila dei radicali della Lista Emma Bonino, in un incontro alla casa editrice Vicolo del Pavone. Con lui anche i candidati alle elezioni provinciali Emilio Da domo (Sinistra e Libertà) e Davide Allegri (Lega Nord).

Ad unirli il no al referendum per la riforma della legge elettorale. “La democrazia oggi non è a rischio perché non c’è – ha detto-. Ha cominciato ad essere cancellata subito, appena è nata, quando non si è scelto di non abrogare tutte le leggi fasciste, anche il codice penale è rimasto di quella epoca.

Inizialmente la costituzione prevedeva il bicameralismo, poi subito eliminato, il federalismo delle regioni e il referendum, poi non istituito e arrivato solo con il Vaticano che chiedeva l’eliminazione sulla legge sul divorzio.

Oggi lo strumento referendario appare svuotato del suo vero significato, la Corte Costituzionale negli anni ha inventato vari criteri per mandarlo al macero.”

Cappato ha espresso la contrarietà dei radicali alla riforma così come prevista dal referendum. “Siamo per un bipartitismo all’americana, dove al centro c’è la persona – ha spiegato -. Il problema è il regime dei partiti, la partitocrazia che non esprime la volontà degli elettori. Se passasse il referendum si darebbe alle segreterie di partito la facoltà di nominare gli eletti in parlamento.

Quello che proponiamo noi, invece, è di mandare a casa il governo dei partiti.”

“La Sinistra e Libertà è per l’astensione – gli ha fatto eco Da domo-. Il bipartitismo non fa parte della nostra identità. Io propendo di più per un sistema proporzionale alla tedesca con sbarramento, che permetta la pluralità di voci in parlamento. Non apprezzo neanche l’eccessiva personalizzazione delle candidature – ha precisato-. Sui media la visibilità è solo dei grandi partiti, i piccoli dialogano sul territorio con la gente.”

“Le persone hanno bisogno di sentire vicino a sé le persone che poi prendono le decisioni – ha continuato Allegri -. Anche noi siamo contrari al referendum, non è logico che chi il 60 % dei seggi ha chi ha il 35-40 % dei consenso. E’ la politica che deve assumersi al responsabilità di proporre un sistema che funzioni senza derogare il referendum. Nei partiti, subito dopo le elezioni emerge la frammentazione, il valore della persona è imprescindibile.

 

di Ilaria Molinari.

 

*La Libertà di Piacenza del 16 Maggio 2009



L'audio da Radioradicale.it


Poi è stata la volta anche di un incontro col sottoscritto a Tortona (AL):


La Cellula Coscioni di Pavia e l’Associazione “Fratelli Rosselli”

 

Sabato 23 Maggio, ore 17.30

presso

 

la sala del bar “l'Idea” di  Largo Borgarelli, 2
a Tortona (AL)

 

tengono un incontro pubblico sul tema:

 

"Europa e Referendum. Come nei primi anni
novanta, una nuova stagione per la riforma anglosassone e federalista
delle istituzioni ?"

 

 

Ne discuterranno:

 

Guido BIANCARDI

 (Direzione Nazionale dei Radicali Italiani/candidato alle Europee per il Nord Ovest)

Michele RANA

 (Comitato Nazionale dei Radicali Italiani/candidato alle Europee per il Nord Ovest)

Nathalie Pisano

(Comitato Nazionale di Radicali Italiani/ candidata alle Europee per il Nord Ovest)

On. le Renzo PENNA

(già parlamentare ed assessore all’Ambiente della Provincia di Alessandria – candidato elle Europee per Sinistra e Libertà per il Nord Ovest)

Gianluca Chiesa

(Segretario Sezionale Partito Socialista di Tortona e candidato alle Provinciali di Sinistra e Libertà)

modera l’incontroMaddalena CRUDELI quale Presidente della Cellula Luca Coscioni di Tortona.

Di Michele Rana - Pubblicato in : Europee 2009
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